Mari
Questo è il nome che amo, datomi dalle mie amiche di giochi d’infazia
Da quando mi ricordo, fin dall’asilo, disegnavo e se avevo un foglio di carta disegnavo angioletti con triangoli e cerchi.
Il mio secondo foglio è stato il lungo marciapiede grigio davanti casa mia, su cui disegnavo, invariabilmente, volti femminili con il gessetto bianco.
A vent’anni iniziai a sentire il bisogno di imparare una tecnica per meglio esprimere ciò che sentivo interiormente così mi sono iscritta a un corso d’arte per corrispondenza. In seguito, per trovare un lavoro, ho frequentato un corso di grafica pubblicitaria, l’Accademia di Brera e mi sono diplomata al Liceo Artistico.
Per tutta la mia vita ho sempre cercato di seguire l’impulso interiore di esprimere simbolicamente ciò che dall’interno voleva manifestarsi, senza mai chiedermi perché sentivo questa necessità.
Alcuni miei lavori sono stati utilizzati dalla casa editrice Synthesis.
Ho scritto e illustrato Verrà un giorno - La leggenda di Israele e Palestina pubblicato nel 2009 dalla casa editrice Bambini Nuovi.